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L'approccio del Saint Martin

 

Il St. Martin ha un modo particolare di gestire i problemi della comunita'.

Questo approccio è stato sviluppato nel tempo e sta ancora subendo cambiamenti man mano che l'esperienza di ogni giorno suggerisce nuove idee.

Persino le persone che vivono l'approccio del St. Martin non trovano facile acquisire ed interiorizzare il corretto atteggiamento. Hanno bisogno di tempo per farlo proprio. Le principali caratteristiche dell'approccio del St. Martin sono descritte di seguito.

 

Rivolgersi agli "Abili"

Il St. Martin non si rivolge direttamente alle persone vulnerabili della comunità, come le persone con disabilità o affette da HIV/AIDS. L'attenzione è rivolta alle persone "abili", persone che hanno doni, talenti e risorse che, siano esse piccole o grandi, possono essere condivise con le persone bisognose attorno a loro. Coinvolgendo queste persone, il St. Martin indirettamente si occupa di chi è vulnerabile.

Per questa ragione il motto è "SOLO ATTRAVERSO LA COMUNITÀ". Le soluzioni dei vari problemi sono sempre trovate dalla comunità e nella comunità stessa.

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Credere nelle Potenzialità e stimolare la Solidarietà

"A Kwanjora, nella locale scuola primaria, c'è una speciale unità che

si occupa di bambini con paralisi cerebrale.

I bambini con tale disabilità hanno bisogno di cure speciali da parte di

insegnanti e governanti: molti hanno bisogno di essere imboccati,

aiutati ad andare in bagno e di speciali tecniche di apprendimento.

Molti genitori non sono in grado di sostenere le spese.

Inizialmente il responsabile dell'unità era disperato per

non essere in grado di pagare le governanti e comperare il cibo per i bambini.

Per far fronte al problema,

il St. Martin non ha chiesto aiuto ad un donatore esterno, ma ha

mobilitato i volontari per visitare tutte le chiese vicine.

Lì, essi si sono appellati alle persone affinché prendessero

in considerazione questi bambini con particolari esigenze, li

visitassero, e donassero ciò che potevano all'unità.

Da allora, le donazioni hanno cominciato ad

arrivare, il magazzino degli alimentari non è  mai vuoto,

e i bambini si sentono apprezzati ed accettati."  quote2

 


 

L'approccio del St. Martin rende manifesto il potenziale presente nella comunità. Noi crediamo e abbiamo fiducia nelle persone. Noi siamo convinti che nella comunità vi siano risorse e che ci siano molte persone di buona volontà. Ciò che bisogna fare è mobilitare sia le persone che le risorse e promuovere la solidarietà e la condivisione.

Promuovendo la solidarietà, la condivisione e l'amore, i cambiamenti nella vita dei beneficiari non solo permarranno dopo il St. Martin, ma saranno anche di miglior qualità. L'amore e l'accettazione che una persona riceve dai propri vicini ha lo stesso valore dell'assistenza ricevuta da un donatore esterno. Per questa ragione il  St. Martin incoraggia il personale e i volontari a fidarsi delle capacità delle persone di amare e di far uso delle risorse disponibili localmente. Solo quando la comunità si trova senza risorse, l'organizzazione si mobilita per una raccolta fondi esterna.

Ottenere denaro da una organizzazione donatrice sarebbe stata una soluzione 'semplice' per far fronte al problema, ma avrebbe creato dipendenza. Al venir meno delle donazioni, la scuola sarebbe stata chiusa e non si sarebbero responsabilizzate le persone. Oltre al rischio della dipendenza, avremmo dato per scontato che non vi fossero risorse disponibili sul luogo; che la generosità all'interno della comunità non sarebbe stata sufficiente. È veramente triste fidarsi di un conto in banca di un donatore più della generosità delle persone del luogo. Cercando un donatore esterno, non avremmo dato l'opportunità alla comunità di crescere nella solidarietà. Avremmo ignorato il fatto che la comunità può trovare gioia nell'occuparsi dei più deboli dei suoi membri. Non avremmo permesso a questi ragazzi con gravi problemi di compiere una importante missione: cambiare i cuori delle persone che abitano vicino a loro.

Oltre al potenziale disponibile nella comunità, gli stessi beneficiari hanno un potenziale in cui noi crediamo. Essi hanno talenti nascosti, abilità, spesso messe in ombra da molti problemi, che sopraffanno le persone e gli fanno perdere la speranza, l'autostima e la capacità di credere in loro stessi. È nostro dovere tirar fuori il meglio che c'è in ogni beneficiario e fargli capire che può dare qualcosa per sé stesso. In ogni cosa che la comunità fa a favore di una persona, questa deve dare un suo piccolo contributo (finanziario, di tempo o in altro modo) che mostrerà alle persone che non sono abbandonate a sé stesse, ma che possono dare un nuovo senso alla propria vita. Facendo così riconosciamo la dignità e il potenziale presente in ciascuno di essi.

 

Lavorare con volontari

Il lavoro del St. Martin è portato avanti da una rete di volontari. Queste sono persone, che donano gratuitamente il loro tempo e la loro energia per la comunità e per le persone che hanno bisogno. Questi volontari sono contadini, casalinghe, insegnanti, dottori, avvocati, e altro. Il St. Martin crede che nessuno sia troppo povero da non aver nulla da offrire, sia esso tempo,competenze, abilità, soldi, produzione agricola o altro.

In funzione delle capacità e doni di ciascuno, i volontari affrontano il lavoro del St. Martin in vario modo. La maggior parte lavora nella comunità, a diretto contatto coi beneficiari. Ad esempio, danno da mangiare a casa a pazienti affetti da AIDS o mediano i conflitti tra le persone. Inoltre sensibilizzano sulle necessità delle persone vulnerabili e promuovono la solidarietà mobilitando le persone per fornire assistenza dove c'è bisogno immediato, ad esempio di trattamenti medici o cibo. Ci sono anche volontari che lavorano a livello di organizzazione come membri dei comitati, dove danno indicazioni per i programmi. Altri, come dottori e avvocati, forniscono servizi professionali gratuitamente. Ciascun volontario contribuisce a seconda delle sue forze e abilità.

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Capacità di costruire

La solidarietà viene stimolata evidenziando le capacità. Capacità di costruire e formare e perciò l'ossatura dell'approccio del St. Martin. Questa formazione è di due tipi, entrambi ugualmente importanti. Il primo tipo costruisce la capacità del "cuore": la capacità di amare quelli che hanno bisogno e la capacità di trovare la felicità e la gioia nell'occuparsi degli altri. Questo tipo di capacità di costruzione è il processo di formazione spirituale che tutti i membri del personale e i volontari percorrono. Il concetto del volontariato è difficile per tutti. Per natura siamo tentati di pensare principalmente a noi stessi. Abbiamo bisogno di una guida speciale, una speciale ispirazione per essere capaci di continuare a fare volontariato. Le meditazioni, letture bibliche, ritiri e momenti di discussione danno la possibilità di condividere il servizio del vangelo.

Il St. Martin è anche ben conscio che, oltre a costruire il "cuore", la solidarietà è stimolata dal costruire la "testa", il che significa: fornire competenze professionali. Queste consentono alle persone di fare i giusti interventi nel loro vicinato ed avere un impatto reale nella soluzione dei problemi. Questo è il motivo per cui il St. Martin fornisce molti corsi tecnici ai volontari. Questi corsi dipendono dalla natura del programma e dai conseguenti bisogni dei beneficiari. Ad esempio, alcuni volontari hanno imparato a gestire in casa le disabilità, altri a portare avanti cure domiciliari per persone affette da AIDS, mentre altri sono istruiti nel campo paralegale. Queste competenze tecniche non solo rendono i volontari fiduciosi in quanto stanno facendo, ma consentono loro di apportare dei tangibili miglioramenti nelle vite degli altri, e questo è utile per una effettiva motivazione a lavorare come volontari.

I membri del comitato di gestione dei volontari seguono anche vari corsi tecnici per avere conoscenze e competenze utili a verificare e dirigere in maniera adeguata i programmi di cui si occupano. Tali corsi includono: capacità di comando, gestione finanziaria, progettazione strategica, monitoraggio e valutazione. St. Martin ritiene che questi corsi siano di fondamentale importanza se uno veramente desidera coinvolgere la comunità a tutti i livelli di organizzazione.

 

Trasformare tutto, un processo a lungo termine

Per promuovere la solidarietà è necessario trasformare la comunità, coinvolgendo tutte le categorie di persone e cambiando la loro vita. Coinvolgendo quelle considerate ricche e forti e quelle generalmente considerate povere e deboli. Dando loro un'occasione di incontrarsi, imparare gli uni dagli altri e aiutarsi a vicenda. Coinvolgere la comunità a tutti i livelli è un progetto a lungo termine, comunque il St. Martin crede che il risultato finale non sarà solo bello, ma anche durevole.

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